Nekane UllánL’intolleranza al lattosio è un problema molto più diffuso di quanto si possa immaginare. Si stima che questa alterazione intestinale sia presente in più del 60% della popolazione mondiale. Molte persone che ne soffrono non lo sanno, anche se si tratta di un disturbo che si manifesta con sempre più frequenza.

L’intolleranza al lattosio, o incapacità di ingerire quantità adeguate di lattosio senza che ci siano conseguenze fastidiose, viene diagnosticata sempre più spesso grazie al fatto che oggi i medici sono più sensibili verso determinati problemi alimentari e, ovviamente, grazie anche alle tecnologie che abbiamo ora a disposizione per individuare il problema.

Dolori intestinali, diarrea, vomito, stitichezza o un’eccessiva produzione di gas intestinali sono alcuni dei sintomi più abituali che presentano le persone che soffrono di questo problema.

 

Che cos’è il lattosio e dove si trova?

lattosioIl lattosio è un tipo di zucchero del latte e di altri latticini come il formaggio, lo yogurt o il burro. È presente inoltre come additivo in molti alimenti come gli insaccati, il pane, i gelati o le patatine. È uno zucchero che si usa molto nell’industria alimentare per dare una certa consistenza al cibo e quindi è molto importante leggere nei dettagli le etichette degli alimenti.

Quando nascono, tutti gli esseri umani sono in grado di digerire il lattosio. Il latte materno contiene una quantità elevata di questo zucchero che apporta al neonato la maggior parte delle calorie nel suo primo anno di vita.

È esattamente in questa tappa della vita che produciamo l’enzima responsabile della sua digestione: la lattasi. Nonostante ciò, nella maggior parte delle persone la produzione della lattasi cessa man mano che diminuisce il consumo di latte. Ciò significa che, geneticamente, gli esseri umani sono predisposti a smettere di produrre lattasi.

È proprio questa carenza di lattasi che fa sì che molti adulti non riescano a digerire il lattosio. Può succedere anche che una persona perda la capacità di produrla per motivi di diverso tipo, alcuni legati a altre patologie intestinali.

Tenendo conto che il lattosio non è un nutriente vitale e che, con la crescita e con lo sviluppo umano, la quantità di lattasi nell’organismo va diminuendo, risulta logico che in una dieta depurativa e di dimagrimento, si possa fare a meno del lattosio, così come della proteina animale e del glutine.

Anche se il lattosio è un tipo di zucchero, la cosa più comune in coloro che sono intolleranti al lattosio è riscontrare una carenza nell’ingestione di proteine. La cosa positiva di tutto ciò è che esiste una grande varietà di proteine che non provengono dai latticini, tutte di origine vegetale, cosicché i vantaggi saranno alla fine più degli svantaggi.

 

Dietox senza lattosio

senza lattosioLa maggior parte dei supplementi di proteine in commercio oggi, essendo preparati col siero di latte (Whey protein) e con caseina, contengono lattosio.

Gli smoothies disidratati Dietox Dry non contengono né lattosio, né glutine. La proteina che contengono è vegana e proviene da alimenti vegetali come il riso integrale, i piselli, la quinoa e la soia.

Tutti presentano un profilo nutrizionale completo, di alta qualità e a basso contenuto di calorie, caratteristiche che li rendono ideali per una dieta iperproteica o come sostitutivi dei pasti, da usare in occasioni determinate, adatti a vegetariani, a intolleranti al lattosio o semplicemente a chi ama le verdure e cerca prodotti per dimagrire che offrano anche all’apparato digerente un riposo di cui a volte ha bisogno.

E come se non bastasse, gli smoothies disidratati Dietox Dry contengono una delle fonti più complete di proteine vegetali: l’avena. Ora starai pensando “ma nell’avena c’è il glutine!”. Quella che abbiamo inserito nei Dietox Dry è unica e speciale e senza glutine!

Che altro possiamo chiedere a Dietox Dry?

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